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L'Idea e il Progetto
I Boschi e le Foreste rappresentano, per le comunità che li posseggono, una grossa ricchezza da custodire e mantenere oltre il proprio valore commerciale e patrimoniale.

La vista di un albero secolare, o il godimento di un ambiente dal sapore antico, suscitano nei visitatori l'impressione di essere testimoni, di un bene collettivo indissolubile.

La Foresta di Pianura di Lodi rappresenta la possibilità di poter restituire alla cittadinanza della provincia, un elemento della propria cultura perduto ormai da tempo. Il progetto della creazione della Foresta di Lodi prevede di costituire diversi nuclei forestali di varie ampiezze e caratteristiche.

Essi sono composti da piante Forestali Selezionate Autoctone, le quali permetteranno di ricostituire un ecosistema molto simile alle Foreste Primigenie di pianura.

L'ambiente prescelto per la creazione dell'ecosistema forestale, è l'area golenale in prossimità della città di Lodi, in sponda destra del fiume Adda, ai piedi del Terrazzo Morfologico in prossimità del tracciato della strada denominata "Vecchia Cremonese".

Il presente progetto è un intervento di forestazione atto alla creazione di complessivi 40 ettari di Foresta Urbana che da origine ad una delle “Dieci grandi foreste di pianura”, facenti parte del programma della Regione Lombardia.

Progettare e realizzare un bosco contempla la possibilità di creare i presupposti per la ricostituzione del tipico suolo naturale forestale.

Gli sviluppi del progetto, oltre alla realizzazione del Centro Didattico Filiera Bosco Legno, prevedono la creazione di nuove aree verdi (forestali) lungo il corso del fiume Adda, tra loro strettamente interconnesse da percorsi ciclopedonali che attraversano e circondano la città di Lodi.
La realizzazione di questo sistema è stata possibile grazie agli interventi specifici di realizzazione e collaborazione tra la Provincia di Lodi ed il Comune di Lodi.

I sesti d’impianto più idonei hanno l’obiettivo di conciliare i costi di realizzazione con i successivi costi di manutenzione forestale.

Ogni modulo può essere proposto anche con una successione casuale o a blocchi di 10/15 piante monospecifiche.
Nella prima fila, quella a ridosso del canale, è proposto un modulo d’impianto di diversi arbusti e una specie arborea. Gli arbusti sono di specie diverse ( Es. Fusaggine, Viburno e Biancospino) e comunque tra gli stessi l’impianto garantirà la non continuità procedendo a porre a dimora arbusti di specie sempre diverse.

Nella seconda fila è proposto un modulo d’impianto dove gli arbusti sono collocati in coppia e separati da una specie arborea, la quale, qualora manifestasse uno sviluppo limitato, potrà subire la concorrenza delle altre piante costituendo in questo modo lo strato del sottobosco.

Schema ricoprimento del suolo da parte delle chiome in crescita
Schema ricoprimento del suolo da parte delle chiome in crescita



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