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15.12.2009 - A MAIRAGO UNA TIPICA FATTORIA LODIGIANA CON SPACCIO DI FORMAGGI E LATTICINI - Interviste Turismo Rurale

Non si può sbagliare. Arrivati nel centro di Mairago, un piccolo borgo con poco più di 1300 anime, gemellato con la cittadina francese di Dance, s'imbocca la via Parini che conduce a un gruppo di cascine. Quando si sta per lasciare l'abitato, una deviazione a destra porta direttamente al cancello della cascina America, una tipica fattoria lodigiana acquistata dalla famiglia Ravizzini nel 1992, con la bella casa padronale e il porticato sostenuto da esili colonne.
Qui, da oltre mezzo secolo, i Ravizzini lavorano circa ottantasei ettari di terra da cui ricavano soprattutto mais da foraggio utilizzato come mangime per alimentare le 350 vacche di razza Frisona (tra bovine adulte e rimonta), allevate nella fattoria. Il latte prodotto è ceduto quasi interamente alla Cooperativa Laudense, una delle tre grandi cooperative che operano in zona, ad eccezione di una piccola percentuale che confluisce direttamente nel mini caseificio ricavato da un caseggiato opportunamente ristrutturato. Dal marzo del 2001, questo posto è così diventato un valido punto di riferimento per chi vuole assaporare il gusto autentico del latte e dei suoi derivati.
La gentile signora Viviana Giavari, moglie del signor Giovanni Ravizzini, sostenuta da solida preparazione (è diplomata presso l'Istituto Agrario di Codogno e ha frequentato corsi specialistici presso l'Istituto Lattiero Caseario di Lodi), e felice passione, ha, infatti, inaugurato questo piccolo caseificio con spaccio di vendita annesso, improntando il suo lavoro manuale alla valorizzazione del latte munto direttamente nell'azienda di famiglia, dando così concretezza estrema al concetto di filiera corta. Per quattro giorni alla settimana questo posto si trasforma nel suo regno esclusivo; neanche il marito ci mette piede. Solo il figlio maggiore, Alberto (anch'egli diplomato al Tosi di Codogno), dà una mano ogni tanto, mentre la figlia Lidia si limita a collaborare all'impostazione del catalogo e ad aggiornare costantemente il sito web.
Così, per la signora Viviana, dopo aver lasciato il posto fisso alla Camera di Commercio e aver accantonato anche gli impegni come delegata provinciale e regionale del movimento femminile della Coldiretti, un'attività soltanto cullata a lungo si è alfine trasformata in una ragione di vita e passione irrefrenabile, ma anche in utile fonte di reddito alternativo, e ciò non guasta sicuramente. «È un impegno non da poco - confessa sorridendo - che richiede fantasia e invenzione, ma dà indubbiamente anche molte soddisfazioni. Il "fresco" lo preparo tutte le settimane, mentre lo spaccio è aperto da mercoledì a sabato. Lavoro sul passaparola e non ho mai fatto grande pubblicità ma, grazie anche a prezzi che ritengo concorrenziali, non faccio fatica a vendere tutto quanto produco».
L'elenco dei prodotti è lungo e anche aggiornato con buona frequenza, spesso anticipando gusti e tendenze. Così, oltre al denso e cremoso yogurt bianco ottenuto con latte vaccino pastorizzato e fermenti lattici vivi, ottimo da gustare anche con l'aggiunta di miele e zucchero, la signora Viviana ha lanciato anche una favolosa Crescenza, un formaggio fresco e cremoso da abbinare con mostarda piccante ma anche perfetto per farcire piadine. Impagabile anche solo per gli occhi la Burrata light, una sua invenzione dal gusto inimitabile, garantita dal connubio tra la panna e la ricotta. Ma sono moltissime altre le specialità gustose da collaudare (circa una ventina), t.ali da giustificare una gita fuori porta
Da qualche tempo questo piccolo caseificio ha consolidato un ottimo rapporto con l'Istituto Lattiero Caseario di Lodi, ospitando studenti per stage di alcuni giorni. I ragazzi, gente motivata che frequenta corsi post diploma o post laurea, vengono volentieri perché vedono l'intera filiera e imparano a "filare" diversi tipi di formaggi. «Anch'io li ospito con piacere perché ho l'occasione per carpire da loro qualche idea».
Ma chi garantisce sulla qualità e genuinità di quello che produce? La signora Viviana non ha timori nel rispondere con cognizione di causa. «Attuo anzitutto un autocontrollo tenendo presente le norme igienico-sanitarie previste per i caseifici, con analisi periodiche sui formaggi prodotti, tamponi per l'ambiente e analisi dell'acqua. Poi ci sono verifiche molte severe sul latte fatte con frequenza dall'Asl. Inoltre - finisce la piacevole chiacchierata la signora Viviana - nei miei prodotti a marchio CE non metto né additivi né conservanti né antimuffa, tanto è vero che si può mangiare tranquillamente anche la crosta perché si usano solo acqua e sale».
Osvaldo Folli per “Il Cittadino”
Informazioni utili
Caseificio Cascina America - Mairago.
Telefono e fax: 0371 487255. E.mail:
cascinaamerica@email.it
Web: www.cascinaamerica.tk
Orari di aperture spaccio: dal mercoledì al venerdì dalle ore 16 alle 19; sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30.
Alcuni prezzi: Yogurt bianco euro 1,70 il vasetto da mezzo chilo, crescenza euro 8,10 al chilo, primo sale euro 8,10 al chilo,
ricotta euro 4,20 al chilo, caciotta euro 7,50 al chilo, passito (tipo taleggio) euro 7,80 al chilo, gesso (tipo quartirolo) euro 8,10 al chilo.
Sopra la bella casa padronale. Sotto: a sinistra le stalle in cui vengono allevate 350 vacche di razza Frisona, a destra la signora Giavari e in fondo il punto vendita e alcuni
prodotti caseari
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