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Alla Sacca del Gusto di viale Milano saranno sempre a disposizione dei clienti i cibi del paniere “Lodigiano Terra Buona"

Già attrezzata di un vasto assortimento di latticini, salumi, pasta, verdure fresche, conserve, creme, salse, dolci, vini, oli, confetture e cibi biologici di ogni sorta, lo spaccio agricolo ricavato dai sei soci nel novembre del 2006 da una vecchia stalla affacciata su viale Milano ospiterà un reparto dedicato in maniera specifica a 19 tra prodotti e sottoprodotti certificati per qualità e sicurezza con il disciplinare promosso circa 3 anni fa dalla provincia di Lodi. Un evento particolare, insomma, perché nell’attesa di coinvolgere al più presto altri esercenti segna la nascita del primo ciclo capace di condurre il produttori al cliente direttamente attraverso un negozio. «Per noi questa collaborazione è molto significativa, perché completa quel percorso di valorizzazione avviato tre anni fa identificando un luogo per la commercializzazione dove la gente potrà trovare tutti i prodotti del marchio - ha spiegato Fabrizio Santantonio, vicepresidente e assessore all’agricoltura della provincia di Lodi -. Ed è emblematico che si tratti di un negozio di vicinato che ha fatto una chiara scelta di verifica sulla qualità e la provenienza di ciò che vende. È il principio dell’ecodistretto, nel quale il rapporto umano diretto rappresenta un valore aggiunto per un territorio piccolo come il nostro. E la “Sacca del Gusto” sarà il primo, ma non l’ultimo, dei negozi con cui vogliamo collaborare». «Alcuni dei produttori del marchio erano già nostri fornitori - spiega Celestino Meazzi, uno dei soci del negozio, spiegando una filosofia fondata non solo sulla qualità, ma anche sulla conoscenza diretta dei produttori di riferimento - ma con questo progetto potremo dedicare a tutti un’area riservata, dove il cliente potrà trovare ognuno dei prodotti. I vantaggi per la gente? La scelta consapevole di qualità e sicurezza che compie chi decide di comprare qui». Tra gli ospiti sfila anche qualche produttore: «Noi abbiamo già tracciabilità e riconoscibilità, il marchio deve farsi conoscere, ma è lo strumento giusto per valorizzare il territorio - spiegano dall’Azienda agricola Lodigiani di Santo Stefano, certificata “Terra Buona” per salumi, suini e carne fresca -. E il futuro della zootecnia lodigiana e non, con questa crisi, può trarre vantaggi nel contatto diretto con il consumatore»
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