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30.10.2009 - MERENDA A MARCHIO PER GLI ALUNNI DELLE CLASSI ADERENTI AD ALCUNE PROPOSTE DIDATTICHE DEL PROGRAMMA “SCUOLE IN CAMPO 2009-2010”

Con questa iniziativa l’Amministrazione Provinciale intende diffondere tra i ragazzi delle scuole il concetto di prodotto tradizionale e di ricerca della qualità coinvolgendo nella divulgazione di questo messaggio anche insegnanti e genitori perché possano poi proseguire autonomamente nell’approfondimento degli argomenti trattati.
Le Fattorie didattiche Baronchelli F.lli, Le Cascine, Floralia, Grazzanello, Tenuta Virolo, Isolone e ITAS Tosi nell’ambito delle proposte didattiche da loro gestite inseriranno uno spuntino a base di prosciutto cotto, salame, granone e latte che verrà distribuito ai bambini delle scuole ai quali verrà anche trasmessa una spiegazione circa la filosofia che sottende al nostro marchio di qualità.
Ai ragazzi e ai loro insegnanti verrà poi consegnato un volantino con la spiegazione dei vari prodotti e le indicazioni riguardanti i punti di distribuzione.
Nello specifico, i dati raccolti finora sulle adesioni confermano che questa iniziativa coinvolgerà circa 2.500 alunni (e relativi insegnanti) distribuiti su sette proposte formative realizzate interamente presso aziende agricole.
Una variante all’iniziativa della merenda a marchio verrà, poi, realizzata a cura dell’Istituto Fondazione Luigi Clerici che nell’ambito del proprio progetto didattico somministrerà addirittura un pranzo preparato con i prodotti Lodigiano Terra Buona.
In questo caso agli oltre 300 bambini coinvolti, le peculiarità dei prodotti certificati LTB, saranno evidenziate e spiegate anche durante lo svolgimento dell’attività didattica, durante la quale, peraltro, i bambini si cimenteranno nella realizzazione dei piatti che costituiranno poi il loro pranzo.
Con questa iniziativa l’Amministrazione Provinciale intende diffondere tra i ragazzi delle scuole il concetto di prodotto tradizionale e di ricerca della qualità coinvolgendo nella divulgazione di questo messaggio anche insegnanti e genitori perché possano poi proseguire autonomamente nell’approfondimento degli argomenti trattati.
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