Può vantare la garanzia del marchio Lodigiano Terra Buona solo il riso derivante da poche varietà, alcune delle quali facenti parte della tradizione risicola del territorio altre, apparse più di recente. Carnaroli, Baldo, Arborio e Selenio saranno i quattro risi che potranno fregiarsi del marchio ed il loro nome dovrà essere obbligatoriamente riportato sulla confezione al di là della categoria commerciale di appartenenza.
Nel disciplinare tecnico, redatto per regolamentare l’intera filiera produttiva, sono previste regole per la coltivazione per la lavorazione fino ad arrivare al confezionamento e alla vendita. Così nella fase di produzione del risone sono previsti limiti nell’impiego dei fertilizzanti minerali e dei prodotti fitosanitari che, peraltro, potranno essere distribuiti solo con attrezzature la cui efficienza funzionale sia certificata secondo il protocollo approvato dalla Regione Lombardia. Altri obblighi, riguardanti la rotazione nell’impiego dei terreni e le modalità di essiccazione vanno ad aggiungersi ad una serie di requisiti richiesti per i magazzini di stoccaggio.
Sono previste norme anche sui tempi e i modi di lavorazione e confezionamento alle cui fasi potranno essere ammesse solo partite di risone con valori di resa superiori al 55% (53% per il Baldo). Le caratteristiche chimico-fisiche minime richieste per l’ammissibilità al marchio del prodotto finito sono, infine, il miglior parametro di valutazione circa la qualità del prodotto finale.
| Caratteristiche del prodotto alla vendita: |
| Parametri fisici-morfologici |
Varietà |
| |
Carnaroli |
Arborio |
Baldo |
Selenio |
| Spuntati (%) |
≤3 |
≤3 |
≤3 |
≤3 |
| Gessati (%) |
≤2 |
≤3 |
≤2 |
≤3 |
| Vaiolati (%) |
≤0,5 |
≤0,5 |
≤0,5 |
≤1 |
| Striati rossi (%) |
≤3 |
≤3 |
≤3 |
≤3 |
| Impurità varietali e grani difformi (%) |
≤5 |
≤5 |
≤5 |
≤5 |
| Danneggiati da calore (%) |
≤0,05 |
≤0,05 |
≤0,05 |
≤0,05 |
| Rotture (%) |
≤2 |
≤2 |
≤2 |
≤2 |
|
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